venerdì 28 settembre 2007

Back to Italy

Miei adorati lettori,
Perdonatemi se sono sparita per così tanto tempo ma tra esami di giapponese e impegni vari (mettiamoci anche un po’ di sana pigrizia) ho finito per trascurare il blog … Tra pochi giorni ritorno in patria, e finirà qui la mia fantastica avventura nel paese del Sol Levante durata ben 6 mesi. Onestamente, nonostante la voglia di vedere familiari e amici sia tanta, l’ idea di lasciare il Giappone mi rende molto triste. Questa esperienza mi ha fatto crescere sotto vari punti di vista: innanzitutto, pur non riuscendo ancora a portare avanti una conversazione in giapponese, posso dire di aver fatto dei grandi passi; ho conosciuto moltissimi italiani che vivono a Tokyo da diversi anni, e tutti mi hanno detto che per imparare una lingua così difficile purtroppo sei mesi non sono sufficienti … stando qui ho capito che uno dei miei più grandi desideri è quello di poter comunicare ed è per questo che ho intenzione di tornarci non appena mi sarò laureata.
In questo periodo ho imparato ad essere molto più tollerante, mi sono adattata a situazioni non proprio facili, ad esempio dividere una stanza di 9 metri quadri, con un solo letto ad una piazza, convivere con gli scarafaggi, spiaccicare ragni saltellanti, rimuovere dal lavello animali con le ventose al posto delle zampe (in Italia ce li sogniamo questi esemplari!!) … Tutto ciò con la mia amata compagna di viaggio, Sara. Assieme abbiamo trascorso momenti difficili , abbiamo condiviso esperienze meravigliose, abbiamo riso, ci siamo aiutate a vicenda in situazioni complicate, abbiamo imparato ad amare i difetti dell’una e dell’altra, insomma, siamo entrate in sintonia. Non è per niente facile vivere in due in uno spazio così limitato per così tanto tempo, ma tra di noi si è instaurato un rapporto di amicizia a dir poco speciale …Se si creavano malintesi c’era da entrambe le parti il desiderio di parlare e di chiarire senza problemi. Devo ringraziare Sara, perché è anche per merito suo se questo viaggio è stato meraviglioso, mi mancherà tantissimo!!
Ora basta parlare di cose tristi, passiamo alle frivolezze … la malattia dello shopping mi ha seguito pure in Giappone, perciò sono stata costretta a fare un pacco e spedire 13 chili tra libri, vestiti, souvenir e cazzate varie made in Japan !Sto vivendo momenti di panico perché talvolta in Italia non accettano pacchi provenienti da paesi orientali come Cina, Corea e Giappone per paura della S.A.R.S. Infatti, qualche settimana fa, Sara ha spedito ai genitori dei piccoli regalini ma questi, purtroppo, non sono arrivati a destinazione! Incrocio le dita!!!
Comunque, durante questi sei mesi d’assenza, in quel di Loreggia ne son capitate di cotte e di crude … come si suol dire, QUANDO IL GATTO NON C’È I TOPI BALLANO … in questo caso a ballare è stata la mia cagnolina Bia, un dolcissimo bracco tedesco di 9 anni. Accidentalmente Bia ha trovato l’ “amore” , e ha sfornato 6 piccoli teneri cuccioli che tra breve potrò spupazzare!!! Colgo l’occasione per lanciare un appello:se qualcuno di voi fosse interessato ad averne uno ne sarei felice, altrimenti sarei costretta a venderli al canile e mi dispiacerebbe assai!!
Questo probabilmente è l’ultimo post che pubblicherò prima di tornare a casa … ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno seguito in questo blog, e soprattutto tutti coloro che mi sono stati vicini e che hanno avuto sempre un pensiero per me … CI VEDIAMO IN ITALIA, VI AMO TUTTI!!!!



Giorgia

giovedì 20 settembre 2007

Il Paese della LOGICA INVERSA

Ciao ragazzi!
Rieccoci di nuovo qui a scrivervi dopo un’assenza decennale passata a preparare opportunamente il nostro mega esame di giapponese… finalmente l’incubo è giunto al termine e da oggi sappiamo di averlo superato con successo!!! In realtà abbiamo iniziato i festeggiamenti in anticipo rispetto all’uscita dei risultati… ovvero già da ieri sera è iniziata la movida notturna e il cazzeggio diurno all’insegna della FRIVOLESSE più frivola che ci sia… ma lascerò questo capitolo di vita mondana alla mia stimata collega Small Wonder (ea Giorgia) in quanto io ho voglia di parlarvi di alcune riflessioni che sto facendo con il passare del tempo in questa terra aliena….
Le situazioni che qui vengono affrontate in modo totalmente contrastante a quello che ci viene dettato dalla nostra cultura (e talvolta dalla nostra NATURA, il che può essere ancora più grave) sono talmente numerose che mi è venuto da pensare che questo sia veramente il Paese in cui vige la Logica Inversa (alla nostra chiaramente).
Partendo dalle cose più banali, e fondamentalmente di nessun rilievo, potrei parlare dell’abitudine di trattenere il muco nasale all’interno del naso con rumorosi risucchi schifosissimi anziché soffiarsi il naso (vi giuro che sentire tutta sta gente che fa sta cosa può essere davvero destabilizzante per chi ha un minimo di sensibilità estetica, soprattutto quando la cosa avviene al ristornate o in metropolitana alla mattina, quando si ha appena fatto colazione…humm.., o se lo fa qualcuno in biblioteca per 6 ore consecutive mentre si sta disperatamente cercando un po‘ di concentrazione…). Oppure potrei parlare del senso di rigetto che proviamo noi stranieri nel sentire il rumore che fanno i giapponesi mentre mangiano… un solo giapponese può essere più rumoroso di un intero reparto geriatrico all’ora di pranzo…hanno quest’abitudine di fare il risucchio mentre mangiano con la ciotolina vicinissima alla bocca. E ovviamente alla fine cosa c’è di meglio di un bel rutto? MAIS C’EST TERRIBLE!!!!
Ma lasciamo perdere questo genere di differenze da quattro soldi e prendiamo in esame qualcosa di più serio… com’è l’AMORE IN GIAPPONE? Bella domanda… è talmente ostico ed agghiacciante per noi occidentali che io per prima ho rinunciato ad accettarne le condizioni (entrando nel personale: ho chiesto a Taka di tornare ad essere amici, meglio così, neanche con tutta la buona volontà del mondo riuscirei a farmi andar bene il modo di vivere le relazioni sentimentali che hanno i giapponesi). Esaminiamo la coppia modello giapponese: lui, Takaaki, lavora almeno 12 ore al giorno ed è talmente stressato e stanco che deve ricorrere a bevande multivitaminiche, a pillole per la tachicardia o peggio ad antidepressivi -nel caso in cui avesse fallito un qualche esame per avanzare di grado nell’azienda (oh che dramma!)-. Dopo il lavoro, almeno 2-3 volte alla settimana, Takaaki DEVE uscire con i colleghi e il capoufficio. Generalmente vanno in qualche izakaya a bere saké finchè non sono ubriachi fradici e una volta usciti di li le tentazioni non sono di certo poche… questo in fondo è il paese più “avanzato” (?!) per quanto riguarda il mercato del sesso. Strip bar, club con donnine di ogni età disponibili per prestazioni sessuali a pagamento, peep-show, eccetera, si trovano ad ogni angolo di Tokyo. La domenica è l’unico suo giorno libero e vuole starsene a casa a giocare alla playstation, a leggere manga o semplicemente a sgranocchiare alghe secche davanti alla TV mentre la moglie gli massaggia i piedi.
Lei, Yoko, invece fa un lavoro part time come assistente presso una qualche azienda in qualità di “addetta alle fotocopie e alla preparazione del caffè per gli impiegati uomini” -in fondo una donna può essere in grado di fare qualcosa di più intelligente!??! -. Al pomeriggio fa la spesa, cura il piccolo giardino davanti casa, si annoia e tradisce il marito troppo assente che la tratta come un oggetto del piacere (quando è fortunata) o come una cameriera, nella maggior parte dei casi.
Takaaki è consapevole che Yoko lo tradisce tanto quanto lei sa che lui va a donne la sera dopo il lavoro. Silenzio assenso. Qui funziona cosi; è forse questo il prezzo da pagare per vivere in una società capitalistica e tecnologicamente evoluta?
Ne parlavo con un amico giapponese tempo fa… gli dicevo che io non potrei mai accettare il tradimento da parte del mio compagno e lui mi ha detto che questa mia affermazione è tipica di chi è impregnato di idealismo cristiano. Mi disse: “perché pretendi di avere l’esclusiva sulla vita di un uomo? Sesso è sesso, amore è amore. Che problema c‘è se talvolta lui si svaga un po‘ dopo il lavoro? Che problema c‘è se tu ogni tanto fai sesso con qualche altro uomo, magari più attento ai tuoi sentimenti? Questa è pura ideologia cristiana. Ma qui Dio non c‘è, Sara. Dio non c’è, ci sono i soldi. Ci si sposa con chi ci può assicurare stabilità economica. L‘amore puoi trovarlo altrove, se proprio non puoi farne a meno. Oppure sposati con chi ami ma non pensare che l‘amore sia finito solo se cede a tentazioni della carne… Non capisco cosa ti turbi tanto…”. La cosa più agghiacciante era vedere quanto per lui tutto ciò sia così normale… Finii per parlarne anche con altre persone, giapponesi e stranieri che vivono qui da molto tempo, e tutti mi hanno confermato che qui è così. O ci si adatta o si torna da dove si è venuti. Non possiamo di certo cambiare le cose…chi siamo noi? I paladini della giustizia mandati dal papa?
L’unica cosa veramente grave in Giappone è fallire a scuola o al lavoro. Ci sono esami per ogni cosa e il senso di competizione è altissimo. Se non superi tal esame non puoi accedere a tal scuola e se non puoi accedere a tal scuola puoi scordarti tal università e cosi via. Il tuo futuro è determinato fin dagli esami che sostieni alle scuole elementari.
Ci sono scuole che lavorano nei periodi di vacanza o alla domenica che hanno lo scopo di preparare le persone a superare determinati esami: fanno un mucchio di quattrini. E se FALLISCI la società ti emargina, e la famiglia si vergogna di te. Sarà mica per questo che il Giappone è il Paese con il più alto tasso di suicidi? Un mio amico giapponese mi ha detto che solo a Tokyo ce ne sono almeno 2 al giorno.
E infine vogliamo parlare dell’omissione di soccorso? Se qui in Giappone si vede qualcuno in difficoltà (tipo un uomo che molesta una donna, gente che picchia qualche malcapitato, ecc) meglio starsene alla larga se non si vogliono avere guai giudiziari. Se si interviene c’è il rischio di commettere qualche errore e diventare parte del reato. Non esiste il concetto “ho agito in buona fede”. Da noi questa è omissione di soccorso e quindi punibile. Meno male che qui i reati sono relativamente pochi…
Oddio, mi sono resa conto di aver parlato solo del lato peggiore di questa società… ovviamente ci sono anche moltissime cose straordinarie che da noi ce le sognamo!
Tant’è che ho deciso di prolungare il visto e rimanere qui fino a gennaio… Il 3 ottobre parto per TAIWAN!!!! Rimango li 4 giorni e poi torno a Tokyo e la mia nuova coinquilina sarà Sarina, il mio dolce koala…

Un bacione a tutti
A presto!!!
L’inviata Brijitte

giovedì 23 agosto 2007

LA VIE, C'EST FRIVOLE !!!

Ciao ladies and gentlemen!
Rieccoci qui dopo l’assenza vacanziera che ci ha portate un po’ qui e un po’ là, come due vere dive FRIVOLES, tra pomeriggi dediti allo shopping esclusivo a Ginza (zona very chic in cui si guardava senza toccare), shopping un po’ meno esclusivo a Shimokitazawa (zona dai negozietti di vestiti usati e chincaglierie varie), birrerie alla sera con gli amici, barbecues, fuochi d’artificio e ogni altra cosa frivola e mondana… Ma ora tutto è tornato alla normalità: scuola ogni mattina, compiti, spesa al supermercato sotto casa, lavoro, bucato, kanji da imparare a memoria e via dicendo.
Beh, in effetti qualche novità c’è… nella nostra magnifica guesthouse piena di scarafaggi si è trasferita Consuelo, che ora occupa la stanza della nostra amica romana Barbara che purtroppo la settimana scorsa se n’è tornata in Italia…
E anche Yoshi, il nostro amico giapponese, tra qualche giorno partirà per l’Italia a tempo indeterminato, per studiare l’italiano… Qui è così… gente che va e gente che viene, tutti con il comune scopo di trovare la propria felicità da qualche parte… che AISHU!
L’altra sera una mia studentessa di circa 50 anni mi ha portata fuori a cena, in un ristorante tipico giapponese esclusivo a Nakano… mai avuto l’onore di entrare in un posto del genere in vita mia! Che figata… abbiamo mangiato un piatto enorme di sashimi (pesce crudo) di prima scelta intinto in mille salsine dai gusti indescrivibili, pesce alla brace e un enorme granchione con le zampe lunghe e sottili (da mangiare con le bacchettine!!), e infine sake a volontà… ovviamente tutto offerto da Chikako, la studentessa, che ha promesso di portarmi a mangiare BALENA la prossima settimana!! Hummm… ;-)
Qualche giorno fa siamo andate con Consuelo e Luca (il suo ragazzo) a vedere il Monte Fuji dal lago Kawaguchi,a 2 ore e mezza di treno da Tokyo… gita bellissima e divertente con un solo piccolo problema: davanti al Fuji c’era un nuvolone gigantesco e quindi non si è visto un accidente… ma quantomeno ci siamo fatti un giro sul lago su un motoscafo privato di un marinaio pazzo giapponese (che a mio avviso era pure ubriaco). Abbiamo mangiato in una locanda che sembrava un rifugio montano del Sud Tirol, con tanto di mobilia in legno e cuscini a scacchi bianchi e rossi! E ci siamo mangiati il gelato più buono del mondo (soft, gusto pesca, uva e vaniglia) mentre si guardava la nuvola davanti al Fuji….che romantique…
Poi, una sera, siamo andate a passare la notte in un Karaoke di Shibuya… fiumi di birra NO LIMITS (tutto compreso nel prezzo) e canzoni giappe, hits americane e qualche evergreen tipo “We are the champions” dei Queen (che ci sta sempre bene). Qui ad un certo punto il mio Takone ha preso il microfono e ha detto con aria solenne “questo è il momento di dedicare alla persona più speciale della mia vita una canzone… Sara this song is for you!” e ha cantato una canzone d’amore giapponese da sciogliermi il cuore… Oh my god che momenti indimenticabili…
Ieri ho aiutato Alberto a fare il trasloco: il giorno più brutto della mia vita! Tonnellate di valigie da trasportare a piedi sotto il sole più cocente dell’ultimo millennio (ormai eravamo una cosa sola con l’asfalto incandescente), persi in una landa desolata nel mezzo del Nulla (non credevo che a Tokyo potessero esserci zone del genere) con una stupida cartina in mano che sembrava tanto una di quelle delle cacce al tesoro delle scuole elementari (vi ricordo che in Giappone solo le strade più grandi hanno un nome, le altre no, per cui la cartine danno dei punti di riferimento quali supermercati, uffici postali, ecc; peccato che in quella zona non ci sono punti di riferimento!!!! Quindi la cartina diceva cose tipo “all’angolo in cui c’è un po’ d’erba gira a destra” e cose del genere…PAZZESCO!!).
Vabbè, ora vi saluto amici! Ma prima vorrei ringraziare Frenzy per avermi fatto venir voglia di mangiare fichi!!! Accidenti, qui non esistono!!!! :-)
Ma in compenso esiste la carta igienica che quando finisce ti ringrazia per averla scelta! Quando ho visto “arigatogozaimasu” sul cartoncino mi è venuto troppo da ridere! Ma in che Paese siamo finite???

Alla prossima, bacio
Brijitte

domenica 12 agosto 2007

JAPANESE BARBECUE

Ciao amici!!!!
Siete tutti in vacanza, nè?
Mi dispiace un sacco che ultimamente, tra una cosa e l'altra, non riusciamo mai a sentirci... Mi mancate :-(
Ieri mattina io e Giorgina siamo andate con Consuelo, Luca (fidanzato di Cunsu), Albert, Taka, Jun e altri amici giapponesi a fare un barbecue in riva ad un fiume osceno e inquinatissimo sotto un ponte gigante, a Futako shinnichi (a poche fermate di metropolitana da casa nostra, quindi a Tokyo)...
Lo scenario non era certo dei migliori ma in compenso era un posto pieno di giapponesi pazzi e ubriachi che cucinavano con delle griglie che se le avesse viste mio papà gli sarebbero venuti definitivamente i capelli bianchi e che facevano giochi tipo quelli di "Takeshi castle", insomma vere e proprie idiozie giapponesi (ed è per questo che è stato veramente divertente!). Ad un certo punto i nostri vicini di grigliata hanno deciso di tagliare l'anguria in un modo alquanto atipico: a turno una ragazza dopo l'altra veniva bendata e munita di un bastone di legno mentre gli amici uomini si denudavano e si posizionavano con il culo vicino all'anguria... e se la ridevano alla grande mentre la tipa cercava di colpire l'anguria mentre gli uomini nudi facevano mille versi per la paura che venissero colpite le loro chiappette gialle! Per l'amor del cielo! :-)
Ci siamo divertiti un sacco... mangiato la carne cucinata con salsa di soia (ti ga capio, Mirella?), bevuto TANTISSIMO (ad un certo punto mi sono trovata stesa a terra dopo una gara di birra con Taka che mi ha presa in giro tutto il giorno per sta cosa), cantato canzoni di Fred Bongusto, giocato con uno stupido gioco giapponese che non mi metto a descrivere perchè tanto è una cosa noiosissima... e inoltre Taka è riuscito anche ad essere più romantico del solito e io, mio dio, sono ufficialmente innamorata... ma PESANTEMENTE ragazzi... e come al solito si tratta di un rapporto normalissimo e facile, no? In fondo abita solo all'estremità opposta del mondo!! Oh Jesus Christ! Comunque mi sto vivendo il presente, divertendomi il più possibile, cogliendo sempre l'aspetto positivo di ogni cosa, lasciandomi sempre andare senza pensare che prima o poi dovrò tornare in Italia e che ci starò malissimo...
Chi vivrà vedrà...
Vi mando un abbraccio forte
I love you
Brijitte

giovedì 9 agosto 2007

....SUMMER HOLIDAYS....

Ciao a tutti!!!!
Finalmente venerdi scorso sono iniziate le vacanze estive! Con questo caldo assurdo era improponibile chiederci concentrazione sui banchi di scuola... Noi un caldo cosi micidiale non lo abbiamo mai sentito... eppure ci sono un sacco di donne (specialmente dai 40 anni in su) che vanno in giro con guanti lunghi tinta carne o in pizzo bianco effetto Burano!!! Una cosa da far rabbrividire l'intero mondo della moda! E ci stiamo ancora chiedendo a che diamine possano servire (per non abbronzarsi, forse?? mah...).
Qualche giorno fa io e Giorgina siamo andate con Consuelo al mare a Kamakura (a 1 oretta da Tokyo). Che meraviglia di mare, l'Oceano Pacifico... acqua apparentemente pulita, onde alte, nemmeno un animale marino... ottimo direi, altro che Mar Rosso con tutti quei pesci schifosi!! :-)
Fra l'altro, anche se il sole picchiava forte, si stava benissimo grazie al venticello che non smetteva mai di soffiare... Il modo ideale per finire dritte dritte al centro grandi ustioni! Infatti, quando ce ne siamo andate dalla spiaggia per fare un giretto per Kamakura ci siamo rese conto che eravamo rosse come aragoste e non riuscivamo nemmeno a muoverci dal dolore...
E non vi dico gli sguardi schifati della gente... :-)
Qui, infatti, quasi tutti vanno in giro con l'ombrellino in pizzo da nonna Abelarda per non abbronzarsi e al supermercato al posto delle creme solari si trovano le creme per schiarire la pelle (molto Michael Jackson style)... figuratevi come siamo apparse noi ai loro occhi!!! Il viaggio di ritorno verso casa è stato veramente imbarazzante... Ci sentivamo veramente dei fenomeni da baraccone!
I giorni successivi abbiamo fatto le turiste sotto il solleone. Siamo state al Mid Town, a Roppongi Hills, un super centro ideato come "una città dentro la città" che racchiude più di 200 caffè, negozi, ristoranti, centinaia di appartamenti progettati da Conran, un grande museo d'arte, il multisala Virgin Toho Cinemas, lo studio televisivo Asahi, diversi parchi e il sontuoso Grand Hyatt Tokyo. Questo complesso è stato creato per enfatizzare il lusso ai limiti della follia (e ci riesce davvero...), inoltre l'intero complesso è stato ideato per disorientare i visitatori facendoli perdere in labirinti di corridoi e scale mobili... e a me e a Giorgia CE GUSTA MUCHISSIMO! :-)
Il giorno successivo invece siamo state nella zona di Ueno, uno dei principali subcentri di Tokyo, e abbiamo mangiato il nostro cibo preferito (riso bianco con pesce crudo e salsa di soia) sedute in una bettola del pittoresco mercato di Ameyoko...
In questi giorni stiamo uscendo tutte le sere con il nostro entourage di amici fuori di testa e ce la spassiamo alla grande, discoteche, izakaya, birrerie, karaoke, eccetera... altrimenti che summer holidays sono??? E poi non vorrei mai che a Giorgia venisse nostalgia della sagra de Loreja :-)
Cambiando discorso, l'altra sera il mio Takayoshi mi ha portata a mangiare sashimi (pesce crudo) in un ristorante tipico giapponese in cui si mangia stando seduti a gambe incrociate (ovviamente scalzi) sui tatami di paglia. Il cibo era divinamente buono e l'atmosfera al lume di candela era cosi sofisticatamente orientale... ma la cosa più bella è che Taka si è messo in kimono per me!!! E non ho nemmeno dovuto insistere... che cucciolone... In realtà ha indossato lo yukata, la versione estiva e più informale del kimono vero e proprio... che bellino che era!!! Gli ho fatto un sacco di foto con il telefonino perchè avevo dimenticato a casa la macchinetta fotografica per cui non riesco a postarle... Magari alla prossima occasione...
Intanto vi metto le foto di Giorgia ed Edward (from L.A., California... il surfista che tanto aspettavamo!!!!) e di me e Jun (il mio adorato amico giapponese che verrà con me in Corea... e che qualche giorno fa mi ha portata a fumare il narghillè... che tipo!!) e della spiaggia di Kamakura..

Ora vi saluto perchè ho appuntamento con Sarina fra mezz'ora e... SONO IN RITARDO!!!!

Alla prossima amici
e buone vacanze a tutti!!!

Vostra Brijitte

giovedì 26 luglio 2007

Elisa e Mirella a Tokyo!!!

Carissimi amici,
finalmente trovo un minuto per raccontarvi le ultime news dal Giappone... con mamma Mirella ed Elisa è arrivata una ventata loreggiana che, devo dire la verità, un po' mi mancava! Come vi ha già detto Sara, ci hanno portato un po' di cibo italiano come pasta, caffè e un tanto desiderato pezzo di grana padano direttamente da "Market Luigino" from Loreggia ... una libidine!!!
I primi giorni con la mammina sono stati un po' traumatici poichè non c'era verso di farle mangiare quella che lei chiama "sbobba giapponese", perciò sono diventata cretina per trovare un posto che si avvicinasse alla nostra cara e vecchia cucina italiana. Camminando per le strade di Shibuya, il suo occhio di falco ha subito notato una ciccionissima pasticceria francese con ogni ben di Dio e ogni giorno è d'obbligo una tappa in questo negozio!! Elisa, al contrario, mi dà un sacco di soddisfazioni: il suo approccio col sushi (wasabi a parte) è stato decisamente positivo... ogni volta che usciamo da un sushi bar, invece di camminare ..... SI ROTOLA e si rinuncia alla metro per digerire!!!!
Ieri le ho portate a fare un tour panoramico con la barca lungo il SUMIDA GAWA. Siamo partiti da Asakusa ( nord di Tokyo) per poi arrivare ad ODAIBA, un'isola artificiale affacciata sulla baia di Tokyo. Era la prima volta anche per me e Sara in questo fantastico regno del trash dove tutto è una spudorata imitazione degli USA, come il Rainbow Bridge e una fattispecie di Statua della Libertà in miniatura ... da non crederci!! Nonostante tutto c'è una zona carina con tanto di spiaggia, che sarà la nostra meta preferita in questi afosi giorni d'estate.



A proposito d'estate e di umidità.... sono arrivati i temutissimi scarafaggi CORAZZATI!! Molto probabilmente il loro nido si trova dietro il frigorifero (che penso non venga spostato dall'anteguerra), per cui si stanno moltiplicando a vista d'occhio. Non preoccupatevi ragazzi, mamma Mirella, LA PROFESSIONISTA DEL PULITO, ha pensato pure a questo. L'altro giorno, da Kamakura, mi ha portato a casa un bel souvenir: una serie di trappole per scarafaggi!! Sono delle casette colorate munite di mastice e appetitose crocchette cattura insetti dove i simpatici animaletti potranno fare la fine che si meritano ... una morte lenta e dolorosa!!! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHH!!!!

Angolo gossip: per tutti coloro che sono curiosi di sapere come procede la mia vita sentimentale qui a Tokyo posso solo dirvi che l'aria profuma d'agrumi!! :-)
L'accoppiata Elisa-Bonny ieri sera ha deciso di spaventare un giovane e spensierato edokiano che camminava tranquillo senza sapere la sventura che gli sarebbe capitata di lì a poco...
Mentre cercava frettolosamente di tornare a casa,Elisa ha spinto Giorgia contro di lui facendogliela trovare dritta dritta nella sua direzione... il malcapitato, spaventato a morte è riuscito a svignarsela ma ci ha regalato un sorriso da 100 punti! Missione compiuta, anche i giapponesi sono vivi!!!

Per ora è tutto, vi abbracciamo!!!


Giorgia ed Elisa




martedì 24 luglio 2007

WELCOME TO SCARAFAGGIO-LANDIA !!!

Ciao tesori miei!!!!!!!!!
Ecco qui nuovamente la vostra zietta preferita a raccontarvi nuove pillole dal Sol Levante!
Questa mattina c'è stato un piccolo terremoto, durato credo non più di un minuto, niente di che, ma che flash!!! Eravamo a scuola e ad un tratto ci siamo sentiti dondolare... ovviamente i prof giappi non si sono minimamente scomposti e hanno continuato a fare lezione (sia mai che perdano 2 minuti di lezione!!!)...
Oggi, mentre la mia maestra mi insegnava ad usare una forma grammaticale piuttosto ostica, è venuto alla luce un aneddoto che mi ha fatto rabbrividire: in sostanza, anni fa in Giappone c'era un tipo che voleva a tutti i costi diventare un lottatore di sumo ma il suo desiderio era ostacolato dal fatto che non era sufficientemente alto -ho pensato subito a te, Fra :-) perciò si è fatto aprire il cranio e gli hanno inserito del silicone per allungargli la testa e raggiungere in questo modo il metro e 75!! Magari a livello chirurgico la questione è un po' più complessa di come l'ho spiegata io, ma questo è quello che ho capito io dal giapponese... ad ogni modo CHE SCHIFO!!!!!
Ora sono appena tornata a casina dalla biblioteca a Setagaya e sono sola in quanto Giorgina in questi giorni è impegnata a fare da guida turistica a mamma Mirella ed Elisa e alla sera si ferma a dormire in hotel con loro ad Ebisu. Giorgina vi saluta e bacia tutti e mi ha chiesto di scrivervi che si farà sentire al più presto!!!
Generalmente ora alla sera viene a dormire qui Sarina, oppure vado io a casa sua, vicino a Shinjuku, e dormo sul futon (materasso giapponese che si stende sul pavimento).
Qui è ufficialmente iniziato il periodo che tanto temevo: SCARAFAGGI OVUNQUE!!!!! Giganti, neri, bruttissimi, astuti e tiranni! Mi stanno rendendo la vita un incubo! L'altra sera sono rientrata a casa dopo aver passato una bellissima giornata di sole con Sara ad Asakusa (vedi foto) e non appena ho aperto la porta di camera mia ho visto THE MONSTER, con le antenne e tutto il resto, fuggire dal mio sguardo impanicato sotto il letto! Credevo di morire... meno male che in casa c'era Barbara, la nostra nuova coinquilina di Roma, che ha decisamente più sangue freddo di me... e cosi abbiamo perso ben 2 ore della nostra vita a cercare di ucciderlo! Scappava ovunque (anche fra i miei vestiti in "armadio"- che vomito!)!!! Alla fine Barbara, dopo averlo stordito con lo spray anti scarafaggi giapponesi, gli è saltata sopra con forza e ripetutamente usando scarpe da ginnastica ed ESSO era riuscito a sopravvivere ed è fuggito!!! E' stato uno strazio... ma alla fine me lo ha tolto di torno... Ad ogni modo quella notte ho dormito 4 ore se è tanto (e con le gambe incrociate, perchè mi faceva ansia stenderle verso il muro!) e continuavo a svegliarmi di soprassalto credendo di avere lo scarafaggio sotto le coperte!
Il mio cuore è debole... sento che non riuscirò a sopportare ancora per molto questa situazione senza avere un crollo di nervi...! Jesus Christ!!!
Questa notte che ho dormito con Sara (che uccide qulasiasi insetto con una vecchia spazzola di legno -che ganza sta donna!) mi sentivo più tranquilla, ma lo stato di allerta non può mai allentarsi al 100% e quindi durante il giorno spesso mi ritrovo insonnolita e confusa :-) fra le strade di questa inebriante città!
Fra l'alto questa notte ho sognato che mi stavo comprando un cono gelato al gusto "Umberto Tozzi" (era blu), c'è qualcuno che può interpretarmelo?!? :-)
Che voglia di minestrone!!! Di passato di verdura di mia mamma... mi vien da piangere... mi accontenterei anche di un Verdurì surgelato, se qui esistesse.... chissà che carenze vitaminiche che ho! Lunedi mi vado a fare un check up medico con tanto di analisi del sangue (che ansia!), spero di non svenire come al mio solito!
A proposito di svenimenti, ieri sono entrata in doccia dimenticandomi di togliermi gli occhiali prima di entrare perciò ho VISTO quello che i miei occhi per tre mesi si erano fortunatamente risparmiati di vedere! C'è muffa e muschio!!!! Ma che schifo di casa!!!!! Dio mio mi sta partendo un embolo!! Adesso mi smangiucchio uno snack... in frigo c'è il kit kat al cioccolato bianco e ciliegia... hummm....
Vi mando un dolce bacio
I LOVE YOU
Brijitte