Sabato scorso ho dedicato buona parte del pomeriggio alle compere in un grande magazzino chiamato 109 (ichi maru kyu), un paradiso per noi ragazze e decisamente a portata del mio portafogli!! Dieci piani di scarpe, vestiti, accessori per tutti i gusti e per tutte le esigenze... da perderci gli occhi! Le commesse, giapponesine dagli abiti terribilmente trash e succinti e dai capelli biondo paglia sono lampadate e truccate come dei fenomeni da baraccone: sembrano tutte delle piccole Paris Hilton all'orientale! Nonostante l'apparenza sono veramente simpatiche e gentili, anche se, quando non ce la faccio più ad esprimermi in giapponese e uso l'inglese, si bloccano e non rispondono più! Qui in genere, sia gli uomini che le donne, piuttosto di dire "non capisco", o tacciono o emettono dei suoni come "ETTOOO... CHOTTOOO".. mandando su tutte le furie la mia Sara!! 
Le taglie sono diverse dalle nostre, perciò affido al mio sesto senso la scelta della maglia o del jeans su misura per me, indovinando al primo tentativo.. Approfitto per aggiungere un'altra pessima figura alla mia lista: quando si entra in un camerino per provare un capo, ci si deve togliere le scarpe... io non lo sapevo e disgraziatamente ho calpestato i preziosissimi palchetti della cabina di prova!! Alchè la commessa, dispiaciuta di non avermi avvisato per tempo, ha iniziato a fare mille inchini e a scusarsi come fosse stata colpa sua!! Come sono imbarazzanti queste situazioni!!!
In fatto di moda qui mi sento un pesce fuor d'acqua perchè indosso abiti molto casual e comodi e scarpe da ginnastica, come faccio solitamente in Italia.. le giovani giapponesi, invece, sono sempre elegantissime e quasi tutte portano tacchi vertiginosi!
Per quanto riguarda le griffes, qui preferiscono affidarsi al made in Italy, scegliendo ad esempio Gucci, Prada, Dolce & Gabbana (da vedere il centro commerciale Mitsukoshi), piuttosto che i marchi del proprio paese. A mio avviso, infatti, stilisti come Yohji Yamamoto o Koshino, disegnano capi alquanto retrò per donne frigide (come direbbe Brijitte)!
Comunque sia per le giovani acquirenti ci sono sempre Zara, H&M, Diesel, Benetton e le splendide vie di Harajuku, pullulanti di coloratissimi negozi!
Due parole vanno spese pure per l'elettronica, di vitale importanza in tutto il Giappone.. Come per i vestiti ci sono interi department store dedicati ad aggeggi come i-pod, cellulari, macchinette fotografiche digitali, pc, dizionari elettronici parlanti con prezzi decisamente più economici rispetto all'Italia (UDITE! UDITE! La Playstation3 costa 200 euro in meno e già la si può trovare usata ad un prezzo stracciatissimo!). La catena di negozi di elettronica più figa in Giappone è la SAKURAYA.. qui ho già preso oltre al dizionario elettronico giapponese-italiano, una super piastra per capelli con temperatura regolabile a soli 18 euro!
Questo post è dedicato al club delle mie amiche spendaccione che di sicuro qui impazzirebbero!
PS. Per il gruppo Thai: ragazzi siete forti, godetevi questo meraviglioso momento perchè il tempo vola!! Continuate così!
Un bacione
Giorgia

5 commenti:
Ciao giorgia torna a casa presto perchè a Mirella mi fa diventare grosso come un maiale, me toca magnare anca a to parte de carne e fogasse.
P.S: Invese de comprarte scarpe tote na toea che st'inverno ndemo a sciare.
Salutoni da Massi, Cinzia e Anna
Wow potresti fondare una collana di guide intitolata " Easy & funny shopping around the world! " faresti davvero un enorme successo..
comprati una valigia per riuscir a portare a casa tutte le cose che hai comprato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ho appena letto il commento di simone, mi sono piegata, subito dopo la zof ci sono i festeggiamenti x l'inter!!!
caro giorgio, porta a casa qlcosa anche per una limonatrice in pensione ormai...
un beso
limonatrice in pensione?!
te si a mejo peggy
mi voio ancora e foto del giappo fascinoso coi capelli piastrati...el xe identico a Valerio Merola...
fighissime e scarpe!!!!!
peggy dai cara, che xe ora che te torni ai splendori de un tempo!
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